Inquinamento dell’acqua: effetti sulla salute

L’acqua che beviamo è un ingrediente essenziale del nostro benessere e della nostra salute. Tuttavia, sfortunatamente, l’inquinamento dell’acqua è sempre più comune ed influenza non solo la vita della presente generazione, ma anche quella delle generazioni future, poiché i suoi effetti permangono a lungo.

L’acqua contaminata e gli effetti sanitari vanno di pari passo, ed i risultati non sono mai stati buoni. Infatti, l’effetto dell’inquinamento delle acque sulla salute è sempre negativo e le probabilità di ammalarsi dall’acqua contaminata sono alte, anche se nei Paesi con scarsi controlli non è facile attribuire dei tassi di mortalità in eccesso – ad es. per un certo tipo di tumore – all’inquinamento dell’acqua.

L’acqua inquinata – in particolare quella “potabile” di falde freatiche contaminate dalle innumerevoli sostanze chimiche e tossiche immesse dall’uomo nell’ambiente – può causare problemi molto seri alla salute umana anche nei nostri Paesi ricchi e industrializzati, non solo nei Paesi in via di sviluppo. L’acqua inquinata, infatti, è la causa principale di numerose malattie nell’uomo.

Pure l’inquinamento chimico delle acque superficiali può creare dei rischi per la salute umana, poiché tali corsi d’acqua sono spesso utilizzati direttamente come fonti di acqua potabile o sono collegati a pozzi poco profondi utilizzati per l’acqua potabile. Inoltre, i corsi d’acqua hanno ruoli importanti per il lavaggio e la pulizia, per la pesca, per la piscicoltura e per la ricreazione.

L’inquinamento costiero dell’acqua di mare può causare invece rischi per la salute per la contaminazione locale di pesci o molluschi: ad esempio, la contaminazione da mercurio dei pesci. L’inquinamento dell’acqua di mare con sostanze chimiche persistenti – come i policlorobifenili (PCB) e le diossine – può rappresentare un rischio per la salute significativo anche a concentrazioni estremamente basse.

Gli effetti sulla salute legati al bere acqua inquinata variano da lievi a molto gravi, e comprendono: malattie infettive, malattie del sistema nervoso, malattie renali e ossee, malattie del sistema circolatorio, malattie del sistema endocrino – con conseguenti problemi riproduttivi, di sviluppo e comportamentali – e infine, tumori, in particolare quelli ormonalmente dipendenti (seno, testicoli, prostata).

Ecco quali sono gli effetti sull’uomo prodotti dai più comuni inquinanti delle acque:

Inquinanti organici persistenti

Gli inquinanti organici persistenti (POP) sono sostanze chimiche che permangono nell’ambiente molti anni e che possiedono alcune proprietà tossiche. Proprio per le loro caratteristiche di persistenza e tossicità, sono particolarmente nocivi per la salute umana. Alcuni di essi si configurano come veleni (e possono quindi portare ad effetti acuti importanti), mentre altri come agenti cancerogeni (e possono dunque avere effetti cronici assai seri). Essi tendono ad accumularsi nei pesci e negli animali, ed il loro pericolo consiste nella crescente concentrazione negli ecosistemi acquatici e terrestri.

Pesticidi

A seconda del tipo di sostanze chimiche presenti in un determinato antiparassitario e del livello di contaminazione dell’acqua, i pesticidi possono causare danni che vanno dalle reazioni allergiche sulla pelle all’infiammazione dell’intestino e del sistema digestivo. In alcuni casi, possono portare addirittura alla morte, ad es. per arresto cardiaco. Gli organofosfati ed i carbonati presenti nei pesticidi danneggiano il sistema nervoso e possono causare il cancro. Alcuni pesticidi contengono carcinogeni che superano i livelli raccomandati o contengono cloruri, che causano danni riproduttivi ed endocrini.

Fanghi di depurazione “imbottiti”

I fanghi di depurazione “imbottiti” di rifiuti sono una potenziale “bomba ecologica” di cui si vedranno gli effetti entro qualche anno, che è appunto il tempo richiesto dai componenti tossici e cancerogeni per raggiungere la falda sotterranea quando su una zona si cominciano a spandere in modo costante questo tipo di materiali, ricchi anche di saponi, lubrificanti, disinfettanti, cosmetici, etc. Queste sostanze, infatti, si accumulano, con effetti disastrosi, e possono – in linea di principio – produrre effetti sinergici che possono superare di gran lunga i semplici effetti additivi dei singoli composti chimici.

Nutrienti

Le acque reflue domestiche, le colture agricole e gli effluenti industriali contengono fosforo e azoto, scorie di fertilizzanti, letame da operazioni di bestiame che aumentano il livello di nutrienti nei corpi idrici. A seconda del tipo di nutrienti che sono troppo abbondanti in una determinata fonte di acqua, gli esseri umani possono soffrire qualsiasi cosa, dai disturbi digestivi alla morte. I bambini più giovani corrono un rischio maggiore, poiché i loro corpi si stanno ancora sviluppando e sono più suscettibili ai cambiamenti drammatici nelle sostanze nutritive necessarie alla sopravvivenza.

Fogne e fosse biologiche

Le acque di fosse biologiche e le acque reflue non trattate o trattate in modo inadeguato sono una delle principali fonti di inquinamento delle acque sotterranee e delle acque superficiali nei paesi in via di sviluppo. Gli escrementi umani presenti nel proprio approvvigionamento idrico possono portare a terribili malattie, come ad es. l’epatite virale e la dissenteria. Possono anche causare la proliferazione di batteri, come ad es. l’Escherichia coli, nella fonte d’acqua. Qualsiasi malattia derivante dall’acqua contaminata in questo modo è in potenza altamente letale, specie nei bambini piccoli e negli anziani.

Arsenico

L’arsenico è un veleno per l’uomo e per gli animali. L’avvelenamento da arsenico attraverso l’acqua può causare danni al fegato e al sistema nervoso, malattie vascolari e cancro della pelle. In quantità moderate, troppo arsenico nell’acqua può causare fastidi addominali, inclusi gonfiori, crampi e infiammazioni del sistema digestivo. In quantità più elevate, può essere velenoso e provocare insufficienza di organi, vomito di sangue, sangue nelle feci e nelle urine, e convulsioni molto dolorose. Se si utilizza acqua contaminata da arsenico, ma non la si beve, può causare lividi o lesioni sulla pelle.

Piombo

Se consumate o usate acqua contaminata da piombo, potete avere un avvelenamento da piombo. Esso è più comune nei bambini che negli adulti e si verifica nel tempo, via via che le quantità di piombo si accumulano nel corpo causando una sovraesposizione. Il piombo nell’acqua colpisce il sistema nervoso centrale e può causare mal di testa e nausea, alta pressione sanguigna, problemi di memoria e confusione, anemia e problemi con i reni. In alcuni casi, l’avvelenamento da piombo può portare addirittura alla morte. I bambini e le donne in gravidanza sono le persone maggiormente a rischio.

Fluoro

Troppo fluoro per un lungo periodo di tempo può causare danni alle ossa e in realtà indebolirle, così come i denti. Può anche causare irritazione dell’intestino, infiammazione delle articolazioni e persino potenziali danni ai reni. L’eccesso di fluoruri può causare ingiallimento dei denti e danni al midollo spinale e altre malattie paralizzanti. Ci sono alcuni studi che dicono che il fluoro può influenzare lo sviluppo neurologico dei bambini, ma questi non sono stati sufficientemente approfonditi per sapere se sia vero o no. Tuttavia i problemi renali e scheletrici, quando si è esposti a troppo fluoro, sono reali.

Altri metalli pesanti

Anche metalli come lo zinco, il rame, il mercurio e il cadmio, spesso presenti nelle acque di scarico industriali, pregiudicano la salute degli esseri umani e degli altri animali. I composti del mercurio, ad esempio, vengono convertiti dai batteri in mercurio metilico estremamente tossico, che può causare intorpidimento di arti, labbra e lingua, sordità, sfocatura della vista e disturbi mentali. Un inquinamento elevato dei corpi idrici mediante mercurio causa anche la malattia di Minamata (neurologica) negli esseri umani che utilizzano quell’acqua per berla ed edemi nei pesci.

 

Sostanze petrolchimiche

Gli esseri umani non sono stati progettati per bere le sostanze petrolchimiche. Inoltre, la maggior parte di queste sostanze chimiche non sono state analizzate riguardo gli effetti sulla salute umana prima di essere messe in commercio e non è neppure facile che tali ricerche vengano finanziate a ricercatori indipendenti. Non stupisce, quindi, che i prodotti petrochimici ed i loro sottoprodotti – come la diossina – siano noti causare una serie di gravi problemi di salute, inclusi i tumori e la disfunzione endocrina. Ed oggi molti sono ormai consapevoli di come i prodotti petrolchimici stiano sconvolgendo l’ambiente.

Solventi clorurati

Gli effetti sulla salute, come contaminanti disciolti nell’acqua freatica, dipendono da una serie di fattori quali: quanto tempo sei stato esposto a tali sostanze chimiche, il livello di sostanze chimiche presenti nell’acqua e quanti anni hai (i giovani e gli anziani sono più vulnerabili agli effetti avversi ed alle malattie che si possono avere). Il cloruro di vinile è noto causare il cancro negli esseri umani. Gli altri solventi clorurati, in generale, sono dannosi per la salute umana e per l’ambiente. Possono causare o sono sospettati di causare il cancro e sono tossici o nocivi per gli organismi acquatici.

Batteri

I batteri sono microorganismi che, in molti casi, fanno ammalare gli esseri umani. Puoi prendere vari tipi di malattie dai batteri, che vanno dai semplici raffreddori all’Escherichia coli e alla salmonella. Questi ultimi due sono dunque dei potenziali agenti infettanti quando si beve acqua contaminata. L’acqua della città deve essere sempre trattata per ridurre il rischio di E. coli e di altri batteri simili, ma purtroppo questo agente patogeno è spesso presente nelle acque sotterranee. Le malattie batteriche non sono le uniche malattie infettive diffuse attraverso l’acqua contaminata.

Altri agenti patogeni

L’acqua è il mezzo principale per la diffusione della maggior parte delle malattie intestinali (enteriche) infettive, che vengono trasmesse attraverso i rifiuti fecali. I patogeni – che includono virus, protozoi e vermi parassiti – sono agenti presenti nelle feci delle persone infette e che producono malattie. Queste ultime sono più prevalenti nelle zone in cui le condizioni sanitarie sono scadenti. Questi agenti patogeni viaggiano attraverso fonti di acqua e infettano direttamente le persone che bevono o che vengono a contatto con l’acqua infetta. Queste malattie sono di solito altamente infettive.

Alcune malattie veicolate da agenti patogeni presenti nell’acqua.

Nitrati

L’uso eccessivo di concimi causa la contaminazione da nitrati delle acque sotterranee. I nitrati sono potenzialmente dannosi per tutti gli esseri umani, ma soprattutto per i bambini piccoli. Infatti, i bambini che sono esposti a troppi nitrati nell’acqua possono contrarre la cosiddetta “sindrome del bambino blu”, il che significa che la loro circolazione sanguigna non è in grado di muovere l’ossigeno come dovrebbe. Questo è, in effetti, un tipo di avvelenamento che può portare alla morte od a seri danni permanenti se non viene essere trattato molto rapidamente ed in modo adeguato.

Radon

Il gas radon è un altro inquinante naturale che può causare gravi problemi. Se un essere umano o un animale consuma acqua contaminata da radon, i risultati possono essere potenzialmente fatali. Come gli altri tipi di inquinamento naturale nelle acque sotterranee, il gas radon può essere rimosso attraverso un opportuno trattamento. Tuttavia, è molto importante non bere acqua che potrebbe essere inquinata con radon fino a che non sia stata analizzata dai professionisti. Un filtro a carboni attivi granulari o un sistema di aerazione possono aiutare a rimuovere il radon dall’acqua potabile.

Sale

La presenza eccessiva di sale rende l’acqua dolce inutilizzabile per bere ed irrigare. Diverso è il discorso se le quantità di sale sono più modeste, tali da non rendere il sapore dell’acqua sgradevole. Anche se troppo sale nell’acqua non è mortale, l’eccesso può comunque causare molti problemi di salute, specialmente se si ha un livello elevato di colesterolo, il diabete o qualsiasi altra condizione che richiede di limitare l’assunzione di sodio. In questo modo, l’inquinamento da sale dell’acqua può essere indirettamente responsabile della malattia e persino della morte delle persone, in alcuni casi rari.

Acidificazione

L’acidificazione, evidentemente, rende l’acqua acida, il che sconvolge completamente l’equilibrio del pH dell’acqua. Ciò significa che i pesci, gli uccelli, gli insetti e le piante che abitualmente vivono in quella particolare fonte d’acqua non saranno più in grado di sopravvivere. A loro volta, gli esseri umani che interagiscono con l’acqua acidificata sono più inclini a ricevere bruciature e altri problemi cutanei semplicemente dallo stare nell’acqua troppo a lungo. L’acidificazione porta anche alle piogge acide, che possono essere molto dannose per la salute umana e per i beni esposti.

 

Riferimenti bibliografici



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