Come proteggersi dalla radioattività in un’emergenza

Le radiazioni ionizzanti – dovute alla radioattività naturale od a sorgenti artificiali – fanno parte della nostra vita. Di solito, la maggior parte di quelle che ci colpiscono sono radiazioni di fondo sempre presenti nell’ambiente, e solo una piccola parte è opera diretta o indiretta dell’uomo.

Fortunatamente, quindi, ci sono poche situazioni in cui una persona media è esposta (e di solito per breve tempo) a fonti di radiazioni ionizzanti incontrollate sopra il normale livello di fondo. Tuttavia, è opportuno prepararsi ad eventi imprevisti e potenzialmente catastrofici – quali un serio incidente in una centrale nucleare in un Paese confinante, l’esplosione in atmosfera di una bomba nucleare, un attacco terroristico con una bomba “sporca”, etc. –  e sapere cosa fare se si verifica una situazione del genere.

Uno dei modi migliori per essere preparati è quello di comprendere i principi fondamentali di protezione dalle radiazioni ionizzanti. Gli effetti sulla salute di una sorgente dipendono dalla sua potenza, dalla distanza che ci separa da essa, dal tempo totale per il quale vi siamo esposti, e dal livello di schermatura interposto. Durante un’emergenza – una grande diffusione di materiale radioattivo nell’ambiente – possiamo usare questi principi per proteggere noi stessi e le nostre famiglie.

 

Tempo, distanza e schermatura

Dato che sulla potenza della sorgente non possiamo di solito agire direttamente, possiamo agire sugli altri tre aspetti – tempo, distanza e schermatura – per ridurre al minimo l’esposizione alla radiazione ionizzante, nello stesso modo in cui ci proteggiamo dall’eccessiva esposizione al sole:

Tempo. Per le persone che sono esposte a radiazioni ionizzanti, in aggiunta alla normale radiazione di fondo, il limitare o minimizzare il tempo di esposizione riduce la dose assorbita dalla sorgente;

Distanza. Esattamente come il calore di un incendio si riduce quando ci si allontana, analogamente la dose di radiazione decresce notevolmente all’aumentare della distanza dalla sorgente;

Schermatura. Barriere di piombo, cemento o acqua forniscono una protezione dai penetranti raggi gamma e raggi X. Ciò è il motivo per cui certi materiali radioattivi vengono conservati in stanze isolate con il piombo oppure sott’acqua. Perciò, inserire il corretto materiale schermante fra sé e la sorgente può aiutare a ridurre notevolmente la dose che si riceve, e dunque la probabilità di effetti sulla salute.

Il rischio causato da fonti esterne al corpo può essere ridotto posizionando uno schermo nel percorso della radiazione in arrivo. I vari tipi di radiazioni hanno capacità penetranti molto differenti. Mentre i raggi alfa e beta possono essere fermati da strati comparativamente sottili di materiale, i raggi gamma (ed anche i raggi X, come quelli usati in ambito radiologico) sono molto più difficili da assorbire.

Le radiazioni alfa e beta possono essere fermate da pochi millimetri di alluminio, ma hanno un elevato potere ionizzante nel loro breve percorso attraverso la materia. I raggi gamma, al contrario, non ionizzano finché non interagiscono con un elettrone di un nucleo oppure direttamente con il nucleo di un atomo. Ciò li rende relativamente difficili da assorbire nella radioprotezione.

Materiali per la schermatura dei vari tipi di radiazioni ionizzanti.

Prima di mettere in atto qualunque tipo di protezione, i rischi dovranno venire compresi correttamente. Quando si tratta di radioattività o di radiazioni ionizzanti, le tre cose che devono essere attentamente monitorate dal punto di vista quantitativo sono l’attività della fonte (in becquerel), la quantità di energia assorbita nel corpo (in gray) e, soprattutto, la dose “biologica” (in millisievert).

I due principali pericoli sono quelli dovuti all’irradiazione e alla contaminazione. L’irradiazione è causata da raggi gamma o X emessi da una sorgente esterna, contro i quali si possono interporre schermi protettivi. La contaminazione, d’altra parte, è il pericolo posto dal contatto, dall’inalazione o dall’ingestione di sostanze radioattive. In questo caso, i danni derivano principalmente dalle particelle alfa e beta.

 

In caso di emergenze radiologiche

Durante un’emergenza radiologica – ovvero una grande diffusione di materiale radioattivo nell’ambiente, ad es. per una delle ragioni illustrate all’inizio – come suggerito dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) statunitense, i seguenti consigli sono stati testati e dimostrati fornire la massima protezione:

Le tre cose da fare in un’emergenza radiologica.

1 – Riparatevi all’interno.

Quest’azione viene chiamata “riparo in loco”. Significa andare subito all’interno di un edificio: possibilmente, ​​al centro dell’edificio o in un seminterrato, lontano da porte e finestre. Portate gli animali domestici con voi, se ne avete e non dovete perdere tempo per cercarli.

Le pareti di un edificio, infatti, possono bloccare gran parte delle radiazioni nocive. Il materiale radioattivo si deposita all’esterno degli edifici, quindi la cosa migliore da fare è stare lontano dalle pareti e dal tetto dell’edificio. Se possibile, spegnete i ventilatori, i condizionatori d’aria e le unità di riscaldamento ad aria forzata che portano aria dall’esterno. Chiudete anche il condotto del camino.

Prima di entrare nell’edificio, se è possibile, rimuovi con attenzione lo strato esterno dell’abbigliamento. Il materiale radioattivo può aderire ai tuoi vestiti ed al tuo corpo, come fa la polvere. Una volta dentro, lava le parti del tuo corpo che sono state scoperte quando eri fuori. Poi mettiti dei vestiti puliti, se è possibile. Ciò contribuirà a limitare l’esposizione alle radiazioni e impedire la diffusione di materiale radioattivo.

Anche se sei in auto o in un veicolo, entra subito in un edificio. Le auto non forniscono una buona protezione dal materiale radioattivo. Se puoi raggiungere un edificio o un seminterrato in cemento in pochi minuti, vacci, perché essere all’interno di qualsiasi edificio è più sicuro che lo stare al di fuori.

2 – Rimanete dentro.

Il rimanere all’interno ridurrà la vostra esposizione alla radiazione. Poiché i materiali radioattivi diventano più deboli nel tempo, rimanendo all’interno per almeno 24 ore potete proteggere voi e la vostra famiglia fino a quando non è sicuro lasciare l’area. Chiudete e bloccate porte e finestre.

Potreste essere stati contaminati con materiale radioattivo se eravate fuori in una zona in cui si è verificata un’emergenza radiologica. Pertanto dovete fare un’auto-decontaminazione. Fate una doccia o strofinate le parti esposte del corpo con un panno umido. Se possibile, indossate guanti impermeabili e una mascherina per la polvere quando pulite voi o altre persone o degli animali.

Anche se l’acqua del rubinetto fosse già contaminata, sarebbe comunque possibile utilizzarla per la decontaminazione. Infatti, qualsiasi materiale radioattivo che entrerà nell’ acqua di superficie o in sorgenti di acqua sotterranea verrà diluito a livelli molto bassi dall’acqua e quest’ultima sarà sufficientemente sicura da usare per il lavaggio della pelle, dei capelli e degli indumenti.

Il materiale radioattivo può cadere dall’aria come la polvere o la sabbia e contaminare gli oggetti sottostanti, come edifici, automobili, strade, acqua, piante, verdure, etc. Pertanto, bevete solo acqua in bottiglia o altre bevande da contenitori sigillati e mangiate solo il cibo conservato in contenitori sigillati (lattine, bottiglie, scatole, etc.), oppure conservato nel frigo o in una dispensa.

Pulite i contenitori di alimenti con un panno umido o un asciugamano pulito prima di aprirli. Mettete il panno o il tovagliolo usato in un sacchetto di plastica o in un altro contenitore sigillato e mettete la borsa in un posto lontano da altre persone e animali domestici.

3 – Rimanete sintonizzati.

Nei Paesi avanzati, gli addetti all’emergenza sono addestrati per rispondere alle situazioni catastrofiche e forniranno indicazioni specifiche per la sicurezza delle persone. Cercate quindi di ottenere le informazioni più recenti da radio, televisione, Internet, dispositivi mobili, etc.

Sarà importante rimanere sintonizzati una volta entrati in casa o in un edificio per aggiornarsi sulle istruzioni da parte dei responsabili della gestione dell’emergenza. Dato che i funzionari addetti sanno di più sull’emergenza, comunicano le informazioni più recenti al pubblico. I canali TV all-news, le emittenti radio nazionali ed i social media sono alcuni esempi di modi per ricevere informazioni.

Se hai un computer o un dispositivo abilitato per navigare sul web, utilizza i siti web di news ed i social media. Se manca l’energia elettrica a causa di un black-out, può essere utile una radio di emergenza a batteria od a manovella. In alternativa, provate a utilizzare i messaggi di testo (SMS). Le chiamate telefoniche potrebbero essere difficili da realizzare in queste circostanze.

I funzionari locali della Protezione Civile vi forniranno istruzioni su cosa si dovrebbe fare nella vostra zona. Inoltre, dovrebbero fornire informazioni su come comportarsi, su come proteggersi dalla contaminazione radioattiva, su come aiutare gli altri, su come evacuare nel caso fosse necessario, etc.

 

Riferimenti bibliografici:

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