Mission del sito

Inquinamento Italia è un sito web informativo interdisciplinare dedicato all’inquinamento, nato nel 2017 grazie alla collaborazione con esperti nelle rispettive discipline. Esso è strutturato come un libro “virtuale” (il cui Indice si trova nella sezione “Guide rapide”), in modo che ogni “capitolo” digitale – composto da vari articoli – permetta al lettore di farsi in poco tempo un’idea chiara dell’argomento trattato in quel capitolo.

Anche se vi è un aggiornamento aperiodico dei principali argomenti trattati, questo non è un sito di news e nemmeno di consulenza, e non ospita commenti ai post. L’obiettivo è infatti – né più né meno – informativo, cioè di di fornire una trattazione organica e divulgativa del vasto, e gravissimo, tema dell’inquinamento: non solo quello dell’aria, ma anche dell’acqua, del suolo, elettromagnetico, acustico, radioattivo, luminoso, etc.

L’esigenza di un sito del genere nasce dal fatto che l’inquinamento rappresenta ormai una delle principali cause di morte nel mondo e, soprattutto, lo è in ormai quasi tutte le Province d’Italia, e dalla constatazione che nel nostro Paese, nonostante sue vaste aree siano in assoluto fra le più inquinate del pianeta, il problema non viene affrontato in modo adeguato per una serie di ragioni, a cominciare dall’ignoranza sul tema.

L’inquinamento è una delle principali e più sottovalutate emergenze italiane. Gran parte dell’inquinamento è strettamente legato a doppio filo con il tema dei rifiuti, il cui smaltimento rappresenta uno dei 3 più grandi business illegali, insieme alla droga e all’immigrazione clandestina. Vi sono pertanto lobby potentissime che difendono gli interessi di pochi, che guadagnano inquinando sulla pelle della popolazione che muore.

Da anni, i limiti di legge per l’inquinamento, diversamente da quanto l’uomo della strada crede, appaiono stabiliti non già per difendere la salute delle persone, bensì per permettere i business che altrimenti ne risulterebbero, di volta in volta, compromessi. Gli esempi che si potrebbero citare in tal senso sono numerosi, per non parlare di una serie di inquinanti “emergenti”, del tutto trascurati dalla legislazione italiana, ma non per questo meno pericolosi per la salute.

Ma le bugie hanno le gambe corte, ed i cittadini hanno il diritto (e il dovere) di sapere come stanno realmente le cose. Oggi, grazie a Internet e ad una serie di comitati spontanei che stanno nascendo come funghi in moltissimi Comuni italiani con un numero “anomalo” di tumori e di patologie riconducibili all’inquinamento, le persone si stanno “svegliando” e scendono sempre più di frequente in campo per rivendicare il diritto alla salute propria e dei propri figli.

Alcune fonti di inquinamento sono in forte e ingiustificata crescita numerica, talvolta addirittura come conseguenza degli incentivi statali: è il caso dei grandi impianti a biogas ed a biomasse, che hanno avuto un vero e proprio “boom” negli ultimi anni, grazie ad Amministrazioni locali “complici”. Altre fonti sono più subdole, come ad es. lo spargimento, sui campi coltivati, di fanghi derivati da una parte dei rifiuti urbani, e dunque “imbottiti” di cocktail di sostanze nocive.

Uno dei motivi per cui la maggior parte delle fonti di inquinamento sono subdole è che, in realtà, gli effetti sono diluiti nel tempo e nello spazio. Infatti, ad esempio, una sostanza cancerogena può impiegare anni a passare dal suolo alla falda da cui viene prelevata l’acqua usata per cucinare e per bere, e dunque il legame causa-effetto è meno evidente. Inoltre, meccanismi vari fanno viaggiare e accumulare nel tempo gli inquinanti in modo difficile da monitorare.

Il fatto che nel nostro Paese si sia oramai raggiunto e superato largamente il livello di guardia non è espresso solo da un vasto corpus di evidenze epidemiologiche, ecologiche e scientifiche che sono sotto gli occhi di chi sa e vuole vederle, ma anche dall’evidenza che ormai, in molti casi, l’unico reale baluardo sia costituito non dalle leggi o dall’intervento degli Enti preposti, bensì dai comitati ambientalisti locali spontanei e dall’opera dei media indipendenti.

Al tempo stesso, le nuove tecnologie stanno fornendo ai cittadini una formidabile serie di modi per monitorare con apparecchi o sistemi low-cost la dose di inquinamento a livello personale; realizzare mappe collaborative dell’inquinamento a livello iperlocale; cercare di mitigare nell’immediato, con vari accorgimenti, i rischi sulla salute, nell’attesa di soluzioni a medio o lungo termine ottenibili con la consapevolezza diffusa e la vostra pressione sulle Istituzioni.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 8/8/2018

NOTA BENE: Per eventuali dubbi, domande o altre necessità in materia di inquinamento non dovete scrivere a (o su) questo sito, bensì dovete rivolgervi all’ARPA competente per il vostro territorio o, in alternativa, al più vicino comitato ambientale spontaneo (ne trovate un elenco parziale in questo sito) o organizzato (Legambiente, etc.).  

DISCLAIMER. Ogni utente utilizza sotto la propria responsabilità informazioni, indicazioni, link suggeriti e contenuti del presente sito web, che non sostituisce in alcun modo i professionisti nelle rispettive aree – cui dovete quindi sempre rivolgervi per illustrare le vostre esigenze o problematiche specifiche – e non svolge alcuna attività di consulenza, ma cerca solo di aiutare i cittadini (compresi i decisori politici) a tutelare la propria salute dal problema dell’inquinamento in parziale autonomia, in attesa che la politica e le Istituzioni facciano la loro parte a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale.

 

 

Buona lettura!