I migliori misuratori di qualità dell’aria domestica

Gli elementi che i monitor della qualità dell’aria sono normalmente in grado di misurare includono: particolato (PM: peli di animali, polvere, polline, etc); composti organici volatili (i COV, che comprendono sostanze chimiche come la formaldeide); anidride carbonica (CO2); temperatura e umidità.

Ma quali sono i migliori monitor di qualità dell’aria? Quali i modelli che possono aiutarci a rendere le nostre case più sane? Qui illustreremo solo i monitor di qualità dell’aria indoor che hanno la capacità minima di monitorare il PM 2.5, meglio se anche i COV e la CO2. Non prenderemo in esame i dispositivi per il monitoraggio di un singolo inquinante – come ad es. i monitor dedicati al biossido di carbonio o gli allarmi antifumo – e, tranne che in un caso, i depuratori d’aria con monitor di qualità dell’aria integrati.

Sono quasi tutti monitor di qualità dell’aria di prezzo compreso fra 150 e 250 euro, e nella tabella qui sotto riassumiamo le caratteristiche dei principali dispositivi illustrati di seguito. In questo modo è più facile individuare quelli che possono più fare al caso nostro e capire su cosa concentrare l’attenzione. I monitor multiparametrici hanno in genere accuratezza più bassa perché tale è quella dei sensori di gas.

Dylos

Il Dylos DC-1100-PRO-PC è il più accurato dei monitor di qualità dell’aria indoor oggi in commercio. Dotato di un sensore di propria progettazione e produzione, il Dylos è dotato dell’unico sensore di particolato laser che misura fino al PM0.5, cioè le particelle molto piccole e molto pericolose, poiché la sua gamma più bassa misura la concentrazione di particelle nell’intervallo 0,5-2,5 μm.

Il Dylos è progettato in modo molto semplice e ha un aspetto leggermente industriale. Questa unità è dotata di due soli sensori. Un sensore monitora le particelle fini (PM2.5) e un altro monitora le particelle ultra-fini di 0,5-2,5 μm. Non ci sono termometri, igrometri o sensori COV in questa unità. Essa può solo mostrare i dati. Non è quindi adatta per essere al centro di una casa “intelligente”.

Il Dylos ha infatti solo un semplice display LCD nella parte anteriore per visualizzare i 2 parametri monitorati: a sinistra il numero totale di particelle rilevate che misurano fino a 2,5 micron; sulla destra, vedrai il numero medio di particelle rilevate tra la dimensione di 0,5 micron e 2,5 micron. Questo secondo numero sarà, evidentemente, quasi sempre molto più basso rispetto al primo.

Il dispositivo è tuttavia perfetto per le persone che soffrono di allergie. Il conteggio preciso delle particelle ti avviserà quando si verificano condizioni aggravanti per l’allergia e puoi impostare di conseguenza il tuo depuratore d’aria portatile o il sistema di climatizzazione dotato di filtri opportuni. Assicurati però di trovare il modello “Pro”, poiché il modello normale monitora solo il PM2.5.

Questo dispositivo non ha connessioni wireless ma solo un programma basato su PC per il download e l’analisi dei dati. L’assenza di un’app mobile rende la calibrazione leggermente complessa. Tuttavia, se hai una predisposizione scientifica, questo è senza dubbio un buon dispositivo da considerare, anche se probabilmente in aggiunta a un altro dei seguenti, piuttosto che al suo posto.

uHoo

uHoo è attualmente senza dubbio il monitor di qualità dell’aria indoor più completo dal punto di vista dei sensori, che sono ben 9: particolato fine (PM2.5), composti organici volatili (COV), biossido di azoto (NO2), ozono (O3), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), umidità, temperatura. Misura pure noti inquinanti esterni, ma dato il prezzo non usatelo all’esterno se non per pochi minuti.

UHoo ha la compatibilità con lo smartphone, per cui fornisce i dati in tempo reale sul tuo telefono iOS o Android tramite una connessione Wi-Fi. UHoo ha anche alcune funzionalità aggiuntive che non abbiamo visto in altri dispositivi indoor, come il rilevamento dei livelli di ozono e di biossido di azoto. Insoma, uHoo rileva più sostanze chimiche rispetto a qualsiasi altro rilevatore di aria sul mercato.

L’app ti avviserà quando l’aria va male in una delle stanze. Grazie a uHoo, piuttosto che dover introdurre vecchi monitor che mancano di feedback dal vivo, le società di consulenza sulla qualità dell’aria possono semplicemente posizionare diversi dispositivi uHoo in un ufficio, e quindi avvisare i propri clienti solo quando viene rilevata una qualità cattiva dell’aria. Semplice ma geniale!

Allo stesso modo, queste aziende possono utilizzare i dati per ottimizzare l’efficienza del sistema di ricambio dell’aria di un edificio puntando ai punti affollati: questi sarebbero indicati da livelli più elevati di anidride carbonica e di altri inquinanti. Questo apparecchio, verosimilmente, avrà piuttosto successo nei paesi scandinavi, dove i livelli di qualità dell’aria indoor sono regolamentati.

Foobot

Il Foobot Good Air Guru si illumina in blu per mostrare una buona qualità dell’aria. Si tratta di un monitor che contiene sensori per COV, PM2.5, umidità e temperatura. Mostra anche letture di anidride carbonica calcolate utilizzando un algoritmo basato sulle letture COV. Non mi fiderei di queste, però: se la CO2 è importante per te, puoi misurarla con un monitor separato per il biossido di carbonio.

Le letture di CO2, comunque, non sembrano influenzare il “Global Index” fornito da Foobot, o il punteggio 0-100. L’apparecchio iene fornito con un’app mobile (disponibile per iOS e Android) utilizzata per configurare l’unità e anche per visualizzare in tempo reale i dati relativi all’aria domestica sotto forma di grafici. Puoi anche ricevere avvisi per eventi a livello di inquinamento.

Una delle funzioni preferite dagli utenti è il fatto che funziona con Nest, Ecobee, Amazon Echo, IFTTT e altro. Poiché si tratta di un dispositivo “intelligente”, può essere configurato per connettersi agli altri dispositivi smart in casa. Questi possono essere qualsiasi cosa, dall’ovvio termostato intelligente allaa programmazione del sistema di climatizzazione della casa.

Puoi aggiungere un altro Foobot al tuo account in modo da poter controllare più dispositivi collocati in più stanze e consentire loro di lavorare in tandem. È progettato come un monitor della qualità dell’aria nel tempo, in modo da poter notare improvvisi picchi di sostanze inquinanti. Come monitor per la qualità generale dell’aria nel tempo non è secondo a nessuno.

In quanto tale, non è lo strumento migliore da utilizzare per le letture spot. Potrebbe essere necessario un monitor separato per letture più accurate sul posto. Tuttavia, è anche famoso per l’affidabilità non eccellente. Ciò era prevedibile in quanto è il loro primo prodotto in assoluto. Una rapida occhiata alle recensioni Amazon del dispositivo mostra che circa il 25% di esse è negativo.

Awair

Awair di Bitfinder è uno dei nomi più noti di monitor di qualità dell’aria indoor. Questo perché sono stati tra i primi a commercializzare un monitor di qualità dell’aria per i consumatori. Si tratta di un monitor molto capace e sensibile, con un buon passato di affidabilità. Awair viene fornito con un sensore per i composti organici volatili (COV), sensori PM2.5/1.0, sensore CO2, igrometro e termometro.

È un dispositivo “intelligente” che si può collegare a Google Nest, Amazon Alexa e altri dispositivi IFTTT. Inoltre, è controllabile pure tramite dispositivi mobili utilizzando sia dispositivi Android che iOS. L’app mobile inclusa offre numerosi suggerimenti utili e personalizzati basati sui dati relativi all’aria della tua casa. Ciò lo rende perfetto per gli acquirenti che nuovi al monitoraggio della qualità dell’aria.

Puoi quindi imparare tutto su ogni singolo dato e su come puoi migliorare la qualità dell’aria nella tua casa. La connettività del dispositivo consente di controllare altri dispositivi intelligenti di qualità dell’aria nella tua casa per adattarsi alle condizioni prevalenti. Ad esempio, può attivare un purificatore d’aria in risposta a letture COV elevate. Inoltre, puoi personalizzare l’azione a tuo piacimento.

Il centro della tua interazione con l’Awair sarà l’app mobile di accompagnamento. Quest’ultima mostra tutte le statistiche dell’aria nella tua casa in tempo reale. Il display a LED sul dispositivo stesso impiega un sistema di codice per indicare i livelli attuali di qualità dell’aria. È un sistema semplice che utilizza codici rossi e verdi e imparerai presto a distinguere la buona qualità dell’aria da quella cattiva.

Hai la possibilità di connettere diversi Awair all’app mobile. Possono essere collocati nella stessa casa o in ufficio o in casa. Ciò consente di posizionare diversi Awair in diverse stanze della tua casa per garantire un monitoraggio costante di tutta la tua casa. Tuttavia, se hai bisogno di un dispositivo che funzioni senza connessione WiFi, questo non è il dispositivo adatto a te.

Air Mentor Pro

Air Mentor PRO è un monitor di qualità dell’aria indoor con ben 6 sensori in un’unica unità. Il dispositivo è infatti disponibile in un’unità compatta, ma offre nello spazio di un pugno tutto ciò che serve. Questo monitor di qualità dell’aria, infatti, è in grado di rilevare concentrazioni di CO2, composti organici volatili (COV), insieme a CO, PM2.5 e PM10, temperatura e umidità relativa.

Ha un sistema a LED progettato per cambiare colore allo scopo di indicare i livelli di qualità dell’aria. Questo semplice design lo rende molto facile da capire e da usare. Air Mentor non è molto preciso. Nemmeno pretende di esserlo. Ti dà comunque una buona idea dello stato della tua aria. La batteria integrata consente di spostarsi con esso per sapere la qualità dell’aria dei luoghi che visiti.

L’Air Mentor ha un’app mobile Air Mentor per controllare l’unità. Questa app è disponibile per dispositivi Android e iOS. Qui troverai tutte le letture estese delle condizioni dell’aria, compresi i dati storici. Questi vengono archiviati nella cloud in modo da poterli recuperare in seguito anche da un altro dispositivo mobile. L’unità si connette al dispositivo mobile tramite Bluetooth. Non ha WiFi.

È chiaro che i produttori di questo monitor di qualità dell’aria hanno deciso di concentrarsi sulla facilità d’uso. A partire dall’indicatore LED che cambia colore richiedendo pochissima interpretazione, alla connessione all’app che richiede solo 2 passaggi. Basta guardare il monitor per sapere se la qualità dell’aria è buona o cattiva. L’app mobile ha il compito di spiegare i dettagli del perché.

Richiede l’uso di un dispositivo mobile per la visualizzazione di tutte le informazioni. È buono per coloro che si accontentano di una precisione abbastanza bassa e senza necessità del Wi-Fi, cioè se hai solo bisogno di un’idea generale di come sono le condizioni dell’aria. Non è un buon acquisto per chiunque abbia bisogno di connettività WiFi o connessioni con dispositivi intelligenti in giro per casa.

Air Visual Node

Air Visual Node è relativamente un nuovo arrivato nel settore del monitoraggio della qualità dell’aria. Si tratta del risultato di una campagna finanziata dal crowdfunding, ma quando questa new entry è sceso in campo ha fatto sentire la sua presenza. Infatti, il Node vanta un sensore di particolato laser ad alta precisione, un sensore di CO2, un igrometro e un termometro.

La società afferma di essere accurata rispetto agli standard medici, una buona notizia per gli acquirenti che desiderano acquistare un monitor per motivi medici. Il Node offre anche connettività WiFi e controllo mobile tramite dispositivi Android e iOS. Ha un’enorme memoria interna per l’archiviazione dei grafici storici, nel caso in cui si desiderasse vederli in seguito per analizzare le tendenze.

Lo schermo da 5” del Node visualizza tutte le informazioni necessarie con colori vivaci, senza dover fare affidamento su un telefono. Ciò include sia le condizioni dell’aria interna che di quella esterna (utili nelle città inquinate), nonché le previsioni meteorologiche. Il dispositivo non richiede l’accesso WiFi per funzionare. Funziona anche senza visualizzare le condizioni e le previsioni esterne.

Questa unità non include un sensore COV, che però è di vitale importanza per un buon monitor di qualità dell’aria. Ha tuttavia sensori di CO2 e particolato (PM2.5) estremamente precisi, sebbene non più del Dylos. Quindi, se la tua preoccupazione è il polline, quest’unità potrebbe essere perfetta per te. Ma essere una new entry nel gioco significa che ora sono nella fase di gestire i “bachi” iniziali.

Inoltre, non è un dispositivo “intelligente”. Nonostante le buone opzioni di connettività, l’unità non ha la capacità di interfacciarsi con altri dispositivi. Pertanto, non può, ad esempio, controllare l’impianto di climatizzazione in risposta alle variazioni di temperatura. Questo è qualcosa da tenere a mente nel caso tu stia cercando un dispositivo per gestire una casa intelligente.

Laser Egg

Il Laser Egg 2+, di Origin Tech, è un monitor di PM2.5 e COV che sta ricevendo molta attenzione e giustamente. Pur essendo un dispositivo entry-level, non solo è sorprendentemente preciso, ma è anche in grado di misurare il particolato su una gamma impressionante di concentrazioni. Il modo migliore per descriverlo sarebbe un sensore PM2.5 di classe B (non sono tanti apparecchi a vantarli) in un involucro di classe C.

Il Laser Egg 2, infatti, utilizza la diffusione della luce laser per contare individualmente le particelle che entrano nel dispositivo e calcolare le concentrazioni di PM2,5 in base a queste misurazioni. Ciò consente misurazioni estremamente veloci (10-100 ms), con letture ad alta precisione calcolate ogni 0,1 secondi. L’accuratezza delle misure è di +/-10%, e l’intervallo di misura è 1-999 μg/mc.

Si tratta di un monitor di qualità dell’aria “intelligente”, ora con supporto per la tecnologia Apple HomeKit. Il Laser Egg 2 ora è in grado di controllare i dispositivi compatibili in casa: in questo modo, ad esempio il tuo depuratore d’aria si può accendere automaticamente quando i livelli di PM2.5 aumentano, o il riscaldamento si accende quando la temperatura diminuisce!

Usando HomeKit, il Laser Egg 2 può accendere il purificatore d’aria tramite una presa intelligente quando i livelli di PM2.5 aumentano oppure cambiare il colore delle luci attivate da HomeKit al variare della qualità dell’aria, un’idea senz’altro interessante. I dispositivi HomeKit possono essere collegati e automatizzati in pochi semplici passaggi. E per gli utenti Android, l’integrazione IFTTT è in arrivo.

Il Laser Egg, in conclusione, fornisce risultati ragionevolmente accurati con un’interfaccia semplice. Non è ricco di funzionalità, ma fa bene quello che dice sulla scatola. Si tratta quindi di un ottimo dispositivo per chi vuole un modo economico e “intelligente” per testare l’aria nella propria casa.

Speck

Speck è un monitor di PM2.5. Si tratta del frutto di un progetto supportato dal Create Lab presso l’Istituto Robotico della Carnegie Mellon University, ed è probabilmente più affidabile di quelli di altre startup del settore. L’aspetto delicato di un monitor del genere è la calibrazione. Sulle unità di Speck si notano più adesivi perché, verosimilmente, la calibrazione dell’unità è stata controllata più volte.

Il design del display è piuttosto semplice, ma nettamente meglio di un “vecchio” Dylos, che costa grosso modo uguale. Collegando l’apparecchio a un computer tramite un cavo USB, puoi scaricare i dati raccolti direttamente dal dispositivo come file CSV, senza fare affidamento sulla cloud. Ha anche una API per accedere ai dati caricati sul loro sito web. Puoi vedere i tuoi dati su un grafico.

Tuttavia, per configurare il Wi-Fi, devi collegare lo Speck a un computer tramite USB per caricare la configurazione tramite l’applicazione Speck Chrome. È un passaggio fastidioso da fare quando si sposta il dispositivo. Probabilmente, dovrebbero permettere che la configurazione sia impostata su Wi-Fi o Bluetooh, come molti altri dispositivi “Intenet of Things” (IoT).

Il ventilatore è troppo forte per essere utilizzato in una camera da letto (o anche in un ufficio tranquillo). Questo è un problema, perché vuol dire che in alcune stanze il dispositivo non verrà usato. Molte persone, comunque, lo usano principalmente solo in cucina dove si verificano la maggior parte delle attività fonti di PM2.5. Inoltre, ciò vi può ricordare di accendere l’aspiratore quando cucinate.

Lo Speck è raccomandabile se desideri il sensore PM2.5 più accurato che abbia un buon display visivo, connettività Wi-Fi e accesso all’archivio sul web. Probabilmente, altri dispositivi che mostrano solo un colore e che richiedono l’apertura di un’app mobile per vedere la lettura esatta non incoraggiano le persone a modificare le abitudini a causa dei livelli elevati di PM2.5.

Blue Aware

Blue Aware di Blueair, la multinazionale svedese specializzata in dispositivi per la purufucazione dell’aria, è un affidabile monitor di qualità dell’aria che ha sensori per PM2.5, COV, CO2, temperatura e umidità. Visualizza comodamente i dati sulla qualità dell’aria su un’app mobile, che traccia un utilissimo grafico con l’andamento nel tempo dell’inquinante che ci interessa relativo alle ultime ore.

Il monitor Blue Aware è un complemento del purificatore d’aria Sense+ di Blueair. Utilizzando le informazioni fornite dal monitor, è possibile ad esempio prendere decisioni logiche sulla velocità di funzionamento della ventola del purificatore dell’aria. Dato che anche il depuratore d’aria comunica tramite Wi-Fi, puoi comandarlo dal tuo smartphone pure se sei fuori casa.

Blue Aware invia tutti i dati in modalità wireless ogni cinque minuti alla tua app Blueair Friend in esecuzione sul tuo dispositivo Android o IOS. Se si desidera il massimo della purificazione dell’aria “intelligente”, l’operazione prevede tre componenti. C’è il tuo purificatore d’aria, il monitor di qualità dell’aria interna Blueair Aware e l’app Blueair Friend che funziona sul tuo smartphone o tablet.

L’app fornisce rapporti giornalieri, settimanali e mensili. Ciò che non fornisce sono rapporti aggiornati al minuto. Ma questo non è necessariamente un aspetto negativo: infatti, quelle letture specifiche, minuto per minuto, possono catturare picchi e valli, ma a volte sono imprecise. È meglio ottenere una lettura relativa a un periodo di tempo più lungo per una migliore precisione.

Sebbene i dati forniti da Blueair Aware siano utili, alcune delle funzionalità del software lo rendono un po’ meno ideale. Ad esempio, alcuni dei caratteri sono piuttosto piccoli e difficili da leggere sul piccolo schermo di un telefono. La connettività persa è un problema spesso citato. Ma ciò, in realtà, succede con molti dispositivi Wi-Fi. Spesso il vero colpevole è il router o il fornitore di servizi.

Uni-T

L’Uni-T modello UT338-C è un noto monitor cinese a basso costo per la qualità dell’aria indoor, con sensori di COV, particolato e di temperatura e umidità. Non è così “brillante” come il Foobot, ma fa un lavoro simile a un prezzo decisamente più accessibile. Inoltre è semplice da usare, portatile e compatto. Certo, ci sono strumenti con più funzioni, ma hanno un prezzo più alto.

La misurazione PM2,5 è compresa nell’intervallo 0-500 μg/mc, con una risoluzione di 1 μg/mc mentre i COV sono misurati in un intervallo da 0,0 a 9,9 con risoluzione di 1 mg/mc. Sarete inoltre in grado di rilevare livelli di umidità dal 5% al ​​99% con una risoluzione dell’1%. Icone con piccole facce felici o infelici lampeggiano sullo schermo se i livelli di COV correnti sono normali o no.

Il processo di installazione è estremamente semplice: devi solo accendere il dispositivo e i dati verranno visualizzati sullo schermo. Il sensore COV richiede almeno un’ora dall’accensione per fornire una lettura più accurata. Il colore del display varia dal blu al rosso se nell’aria è presente un elevato livello di particolato o di una sostanza volatile, il che ti permette di accorgertene rapidamente

Per alimentare il misuratore, è possibile utilizzare la batteria ricaricabile inclusa o l’adattatore fornito. L’uso dell’adattatore limiterà la mobilità del dispositivo. D’altra parte, l’uso della batteria limiterà il tempo operativo del misuratore perché la batteria è poco capace. L’unità ha una porta mini USB che è meglio utilizzata in combinazione con un caricabatterie portatile.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 16/01/18

 

Riferimenti bibliografici



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