Come fare un esame audiometrico fai-da-te

Oggi, grazie a Internet, è possibile fare un semplice esame audiometrico direttamente online, ad esempio facendo clic su link appositi per ascoltare dei suoni e valutare l’effetto della perdita dell’udito, oppure scaricando dei software o delle app dedicate con cui eseguire un test “fai-da-te”.

Alcuni test online servono solo per capire quanto bene si sentono dei numeri o delle frasi in un ambiente con vari livelli di rumore di fondo. Questi non sono dei veri e propri esami audiometrici che possono determinare se si ha bisogno di un apparecchio acustico, i quali vanno effettuati da personale sanitario con attrezzature di livello professionale. Ma in compenso sono facili e divertenti da fare.

Gli esami audiometrici online risultano invece ben più utili se permettono di ricavare un audiogramma – un grafico con in ascissa la frequenza del suono e in ordinata il livello di intensità sonora minima percepita – in quanto dalla forma dell’audiogramma ottenuto in molti casi è possibile capire, anche per un profano, se abbiamo dei danni dovuti all’esposizione al rumore o all’inquinamento acustico.

Infatti, la perdita di udito indotta dal rumore in genere influenza la sensibilità uditiva di una persona nelle frequenze più alte, specialmente a 4000 Hz. Tuttavia, le disfunzioni indotte dal rumore o dall’inquinamento acustico sono di solito associate a una perdita di sensitività ad alta frequenza a forma di “buca” che è peggiore a 4000 Hz, anche se spesso si verifica a 3000 od a 6000 Hz.

Potete trovare degli ottimi esami audiometrici gratuiti online digitando su un motore di ricerca “audiometric test online”. Essi prevedono come prima cosa la calibrazione dei livelli del suono del proprio sistema (tipicamente un computer e una cuffia). Allo scopo, basta ascoltare con la cuffia un apposito file audio e seguire le istruzioni fornite dal sito. Una volta calibrato il sistema, non bisogna cambiare più il livello del volume del computer e delle cuffie durante il resto del test dell’udito.

A questo punto siete pronti per iniziare l’esame. In un ambiente silenzioso, per ogni colonna, occorre ascoltare i file di prova, scendendo verso il basso fino a che non si sente un tono. Fermati con il file il cui tono diventa appena udibile per passare subito alla colonna successiva. Occorre ripetere questa operazione per ogni colonna, iniziando sempre con il file in cima alla tabella. I file in fondo sono per le perdite uditive gravi e non serviranno molto per valutare un udito normale.

Alla fine, eseguendo la procedura separatamente per le due orecchie, le tue soglie uditive personali relative a ciascun orecchio (o ad entrambi insieme) dovrebbero apparire nell’audiogramma. Questo grafico è simile a quello che un audiologo produce durante un test uditivo e traccia i suoni più deboli che puoi sentire attraverso le diverse frequenze testate con dei toni puri. Idealmente, i marcatori dovrebbero essere posizionati nella parte superiore del grafico, attorno allo zero (o dB).

Ricorda che “0 dB” è il suono più debole che una persona con capacità di udito “normale” è in grado di rilevare, e che gli audiologi considerano 0-15 dB come un udito “normale” nei bambini, e 0-25 dB un udito normale negli adulti. Per aiutare le persone a valutare il proprio livello di perdita uditiva, sono stati introdotti degli intervalli di perdita uditiva, definiti in decibel (dB).

Ad esempio, gli intervalli di perdita uditiva elencati di seguito – normale, lieve, moderata, grave e profonda – sono abbastanza standard negli Stati Uniti, anche se esistono alcune varianti:

  • NORMALE (0-15 dB nei bambini e 0-25 dB negli adulti)
  • LIEVE (20-40 dB): Impossibile ascoltare i suoni deboli. Si può sentire una conversazione normale in una stanza tranquilla ma si ha difficoltà in un ambiente rumoroso. Non si riesce a sentire una conversazione sussurrata o un discorso a distanza.
  • MODERATA (40-70 dB): Si ha difficoltà a sentire una conversazione normale in una stanza tranquilla. Si deve leggere le labbra o utilizzare l’amplificazione per capire la maggior parte delle parole.
  • GRAVE (70-90 dB): Non è possibile ascoltare una conversazione a meno che un altoparlante non parli ad alta voce vicino all’orecchio.
  • PROFONDA (> 90 dB): Non si riesce a capire il discorso anche se l’altoparlante è usato ad alto volume. Si possono sentire solo i suoni molto forti, ad esempio il rumore di una moto.

I precedenti livelli di perdita dell’udito visti sull’audiogramma.

Sebbene gli audiogrammi ci aiutino a individuare il grado di perdita dell’udito con toni puri, non indicano il tipo di perdita dell’udito (perché non sono includono esami di conduzione delle ossa), e forniscono pochi dettagli sulla capacità della persona di comprendere il linguaggio. La mappatura di un discorso conversazionale su un audiogramma, sovrapponendo gli audiogrammi normali con quelli relativi a questi suoni, ci dà più informazioni per interpretare i risultati.

Quando guardiamo a questo aspetto, vediamo che si ottiene un audiogramma “a banana”: le vocali cadono nei livelli sonori “più deboli” (si trovano più in basso sul grafico); le consonanti si trovano più a destra sul grafico rispetto alle vocali, e vengono pronunciate più debolmente delle vocali. Le consonanti svolgono un ruolo importante nella nostra capacità di comprendere il linguaggio, mentre le vocali indicano se una parola è singolare o plurale e ci aiutano a distinguere una parola dall’altra.

 

Riferimenti bibliografici:



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